Capitolo 1
INCONTRO NEL BOSCO
All’epoca dei draghi e delle crociate la guerra era cosa di tutti i giorni, i primogeniti di ogni famiglia venivano reclutati a forza dall’esercito per combattere contro Meridell il regno di Darigan, il Signore Oscuro.
Vani erano stati gli sforzi per cercare di fermare l’avanzata del Signore Oscuro, troppi i morti in battaglia, l’Oscuro avanzava sempre a maggiore velocità incutendo timore nelle truppe di Fondor, la città a capo della resistenza.
Era riuscito a conquistare la città e aveva sottomesso quasi tutta la popolazione, solo Brightvall e la piccola cittadella di Dragoland avevano resistito alla sua sconfinata avanzata. Il re di Dragoland, Evan, aveva già perso i tre quarti del suo esercito nell’ultima battaglia ed era ormai allo stremo delle forze. In quel momento si trovava nel suo castello intento a parlare al miglior messaggero della contea: Flyer, un ragazzo di ventidue anni con biondi capelli e gli occhi del colore della notte, la sua fama di messaggero si era diffusa in tutta la contea, ma solo Evan era riuscito ad ottenere i suoi servigi.
- Dobbiamo assolutamente avvertire Enea il re di Brightvall, abbiamo bisogno di rinforzi, consegna questo messaggio a Brightvall e mi raccomando sii veloce e molto cauto – raccomandò Evan.
- Non preoccupatevi mio re, porterò a termine il mio compito – rispose prontamente Flyer.
- Lo so sei il miglior messaggero di tutta la contea, ma mi sento un po’ inquieto, le truppe di Darigan sono oramai dappertutto, sei in pericolo Flyer! –
- Mio re io vi ho sempre servito, non rinuncerò proprio ora! – disse Flyer
- Ti ho sempre stimato per il tuo coraggio e la tua determinazione Flyer e ho fiducia in te –
- Grazie mio re – disse Flyer arrossendo leggermente.
- Vai ora, rimani cauto e porta a termine il tuo compito – concluse Evan.
- Sarà fatto mio re – Flyer si voltò ed uscì da una porta a sud della sala del trono.
- Sono un po’ preoccupato consigliere Falcor – disse il re al suo consigliere: un uomo alto e snello con i capelli neri e a spazzola e gli occhi marroni come la nuda terra.
- Avete un buon motivo a preoccuparvi sire, Darigan ha sparso le sue truppe su tutti i confini – rispose Falcor.
- Lo so, ma è un’altra cosa quella che mi preoccupa – disse Evan.
- La malattia di vostra moglie? – chiese Falcor incuriosito.
- Quella è sempre una preoccupazione permanente, ormai ha solo due giorni di vita…- disse Evan, poi continuò - È il generale del primo plotone di Darigan che mi preoccupa! –
- Skynet? – disse Falcor.
- Proprio lui! Ha fatto quello che nessun altro è mai riuscito a fare, ha disseminato dolore e paura conquistando tutto per mano di Darigan! Si è proprio rovinato, ma d’altronde non è stata colpa sua –
- Sire mi sembra che voi lo conosciate molto bene – azzardò Falcor.
- Sì, ma non mi va di parlarne, sarebbe troppo lungo da spiegare e non voglio che vecchi ricordi rivanghino la mia mente, tra due giorni ritornerà Flyer e riceveremo l’aiuto necessario –
Flyer cavalcava il suo destriero bianco attraverso le immense vallate del regno di Fondor oramai bruciate dalla foga di Darigan. La paura di essere attaccato scorreva nelle sue vene, speronò il cavallo. Si addentrò nell’antico bosco di Fondor un tempo il bosco più bello e lussureggiante della contea, ora era una distesa di morte e dolore cosparso di tronchi neri e rami bruciati. Il destriero bianco di Flyer spiccava tra i rai neri come la luna nel cielo buio.
Flyer era sempre più preoccupato. Speronò ancora il cavallo. Ebbe la sensazione di essere inseguito. Speronò sempre più il cavallo. Il suo battito cardiaco aumentò a dismisura. Si fermò di colpo. La sua fronte era cosparsa di sudore. Scrutò ogni ramo visibile, ogni corteccia d’albero, nulla di nuovo oltre ad enormi alberi bruciati. C’era silenzio. Troppo silenzio. Non sentiva più il vento di morte attraversare i rami inceneriti, lo scricchiolio di cortecce secche. Troppo silenzio. Flyer si guardò alle spalle…nessuno. Sentì un rumore di rami calpestati, lentamente si voltò, i suoi occhi erano pieni di timore, davanti a lui vide due figure nere, gli occhi color sangue, due figure enormi, avvolte in una corazza nera come la morte, da due divennero quattro e poi sei, era circondato…
INCONTRO NEL BOSCO
All’epoca dei draghi e delle crociate la guerra era cosa di tutti i giorni, i primogeniti di ogni famiglia venivano reclutati a forza dall’esercito per combattere contro Meridell il regno di Darigan, il Signore Oscuro.
Vani erano stati gli sforzi per cercare di fermare l’avanzata del Signore Oscuro, troppi i morti in battaglia, l’Oscuro avanzava sempre a maggiore velocità incutendo timore nelle truppe di Fondor, la città a capo della resistenza.
Era riuscito a conquistare la città e aveva sottomesso quasi tutta la popolazione, solo Brightvall e la piccola cittadella di Dragoland avevano resistito alla sua sconfinata avanzata. Il re di Dragoland, Evan, aveva già perso i tre quarti del suo esercito nell’ultima battaglia ed era ormai allo stremo delle forze. In quel momento si trovava nel suo castello intento a parlare al miglior messaggero della contea: Flyer, un ragazzo di ventidue anni con biondi capelli e gli occhi del colore della notte, la sua fama di messaggero si era diffusa in tutta la contea, ma solo Evan era riuscito ad ottenere i suoi servigi.
- Dobbiamo assolutamente avvertire Enea il re di Brightvall, abbiamo bisogno di rinforzi, consegna questo messaggio a Brightvall e mi raccomando sii veloce e molto cauto – raccomandò Evan.
- Non preoccupatevi mio re, porterò a termine il mio compito – rispose prontamente Flyer.
- Lo so sei il miglior messaggero di tutta la contea, ma mi sento un po’ inquieto, le truppe di Darigan sono oramai dappertutto, sei in pericolo Flyer! –
- Mio re io vi ho sempre servito, non rinuncerò proprio ora! – disse Flyer
- Ti ho sempre stimato per il tuo coraggio e la tua determinazione Flyer e ho fiducia in te –
- Grazie mio re – disse Flyer arrossendo leggermente.
- Vai ora, rimani cauto e porta a termine il tuo compito – concluse Evan.
- Sarà fatto mio re – Flyer si voltò ed uscì da una porta a sud della sala del trono.
- Sono un po’ preoccupato consigliere Falcor – disse il re al suo consigliere: un uomo alto e snello con i capelli neri e a spazzola e gli occhi marroni come la nuda terra.
- Avete un buon motivo a preoccuparvi sire, Darigan ha sparso le sue truppe su tutti i confini – rispose Falcor.
- Lo so, ma è un’altra cosa quella che mi preoccupa – disse Evan.
- La malattia di vostra moglie? – chiese Falcor incuriosito.
- Quella è sempre una preoccupazione permanente, ormai ha solo due giorni di vita…- disse Evan, poi continuò - È il generale del primo plotone di Darigan che mi preoccupa! –
- Skynet? – disse Falcor.
- Proprio lui! Ha fatto quello che nessun altro è mai riuscito a fare, ha disseminato dolore e paura conquistando tutto per mano di Darigan! Si è proprio rovinato, ma d’altronde non è stata colpa sua –
- Sire mi sembra che voi lo conosciate molto bene – azzardò Falcor.
- Sì, ma non mi va di parlarne, sarebbe troppo lungo da spiegare e non voglio che vecchi ricordi rivanghino la mia mente, tra due giorni ritornerà Flyer e riceveremo l’aiuto necessario –
Flyer cavalcava il suo destriero bianco attraverso le immense vallate del regno di Fondor oramai bruciate dalla foga di Darigan. La paura di essere attaccato scorreva nelle sue vene, speronò il cavallo. Si addentrò nell’antico bosco di Fondor un tempo il bosco più bello e lussureggiante della contea, ora era una distesa di morte e dolore cosparso di tronchi neri e rami bruciati. Il destriero bianco di Flyer spiccava tra i rai neri come la luna nel cielo buio.
Flyer era sempre più preoccupato. Speronò ancora il cavallo. Ebbe la sensazione di essere inseguito. Speronò sempre più il cavallo. Il suo battito cardiaco aumentò a dismisura. Si fermò di colpo. La sua fronte era cosparsa di sudore. Scrutò ogni ramo visibile, ogni corteccia d’albero, nulla di nuovo oltre ad enormi alberi bruciati. C’era silenzio. Troppo silenzio. Non sentiva più il vento di morte attraversare i rami inceneriti, lo scricchiolio di cortecce secche. Troppo silenzio. Flyer si guardò alle spalle…nessuno. Sentì un rumore di rami calpestati, lentamente si voltò, i suoi occhi erano pieni di timore, davanti a lui vide due figure nere, gli occhi color sangue, due figure enormi, avvolte in una corazza nera come la morte, da due divennero quattro e poi sei, era circondato…
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